Che emozione alla piscina Carmen Longo alla ripresa del campionato. La De Akker, infatti, recupera tre reti negli ultimi minuti alla Pallanuoto Trieste e vince con una conclusione di Urbinati a 6” dalla fine per 14-13.
Partita iniziata con un minuto di raccoglimento in memoria dei 60 anni dalla tragedia di Brema dove morirono sette atleti della nazionale azzurra di nuoto tra cui la bolognese Carmen Longo e il triestino Bruno Bianchi.
Inizia bene Bologna che va a segno nella prima frazione con la doppietta di Di Murro, quella di Campopiano e la rete di Bragantini per il 5-3 casalingo nel primo quarto. La ripresa è tutta per Trieste che rivolta l’incontro grazie alla tripletta di Cubranic e alla rete di Cagalj, con il solo McFarland a tamponare l’emorragia, per il 7-6 per Trieste a metà gara.
Nel terzo tempo difese a comandare, con Campopiano, Di Murro e Erdely a portare Bologna al pareggio alla terza sirena. Il poker di Di Murro sembra poter dare vigore ai padroni di casa, ma Mezzarobba, la doppietta di Cubranic e il rigore di Pietro Faraglia portano gli ospiti sul 13-10 a 5 minuti dal termine. Sembra tutto perduto, ma Bologna trova fuori le energie che sembravano finite e Trieste perde la confidenza con la rete. Così prima Lucci, quindi Erdely riportano sotto Bologna. Lo stesso ungherese segna il pareggio su rigore a 52” dalla fine. Trieste non trova la porta e sul rovesciamento di fronte Urbinati si trova in posizione favorevole sulla sinistra di Lazovic e lo supera a 6” dal termine.
Una vittoria importante per Bologna che, ora dovrà vedersela prima con Savona, quindi con la Pro Recco. In mezzo, dal 20 al 22 febbraio, la trasferta di Montpellier per il secondo concentramento di Conference Cup.
“E’ stata una grande gioia segnare a sei secondi dalla fine regalando i tre punti alla squadra – ha detto al termine un felicissimo Andrea Urbinati. E’ stata una partita difficilissima, con tanti ribaltamenti di fronte. Ci siamo trovati sotto anche di tre a metà della quarta frazione. Una grande gioia personale, ma la vittoria è stata totalmente di squadra”. Approfondendo il momento difficile sul 13-10 per Trieste ha aggiunto: “Noi abbiamo un po’ perso la bussola. Del resto è stata la prima partita al rientro dopo un mese e mezzo di sosta e quindi è come se fossimo rientrati dalla vacanze estive. Bisogna ringraziare Di Murro che con il suo poker ci ha dato una grande mano, ma pure grazie all’esperienza di Erdely, Campopiano e Milakovic, siamo riusciti a tornare sui giusti binari”. E ora si guarda soprattutto all’impegno europeo: “Sappiamo che la partita con Savona sarà molto difficile e quindi ci preparerà al meglio per l’impegno in Francia che vogliamo onorare al meglio”.
