E’ stato un altro disastroso avvio, come era già capitato nella prima di campionato con Ortigia, a determinare il risultato della partita della De Akker alla piscina Scandone con Posillipo valida per la terza giornata del campionato di serie A di pallanuoto.
Finisce , ma la partita aveva già dato il suo verdetto nel primo quarto, quando i padroni di casa di Porzio hanno annichilito i giovani bolognesi con un 7-1 nel primo quarto che non ammette repliche. Dopo quattro minuti di gioco un secco 6-0, con l’unica rete della De Akker di Di Murro in superiorità. Seconda e terza frazione più equilibrate, ma oramai il divario era irrecuperabile. Finisce 4-3 per i padroni di casa il secondo quarto con le reti bolognesi di Bragantini e doppietta di Campopiano, per un parziale a metà tempo di 11-4.
Alla ripresa ancora una tripletta napoletana, anche se Bologna nel finale diminuisce il parziale del quarto (5-3) per le reti di Demarchi, Gori e Milletti. Nell’ultima frazione le squadre pensano già ai prossimi impegni per il parziale di 1-1 (con rete di Bologna di Milakovic) che ha chiuso l’incontro.
Neppure il tempo di digerire la sconfitta perché gli impegni per la De Akker si susseguono a ritmo battente: martedì alle 21.30 alla piscina Carmen Longo quarta giornata di campionato contro un’altra squadra di alto livello come Trieste che nel pomeriggio ha impegnato fino in fondo Savona.
Nel fine settimana, poi, l’impegno di Conference Cup a Matarò contro i padroni di casa, gli altri spagnoli del CN Sant Andreu e i turchi del Heybeliada ASC.
“Sicuramente il livello di Posillipo è superiuore al nostro – ha affermato al termine Federico Mistrangelo – nello stesso momento mi è molto dispiaciuto che la squadra non abbia seguito quelli che erano stati i principi che ci eravamo dati preparando l’incontro. Mi è sembrato ci sia stata un po’ di superficialità e questo una squadra come la nostra non se lo può permettere, specie se gioca con un’altra di livello superiore. Aspetto la crescita sia tecnica che di personalità di diversi ragazzi perché possiamo fare molto meglio”.
