Nonostante la Conference Cup in bacheca, la De Akker, davanti al proprio pubblico, non riesce a concretizzare la propria forza e nel recupero della terzultima giornata di campionato cede in casa con il Quinto 14-15. Partita sempre ad inseguire per i ragazzi di Federico Mistrangelo che fin dall’inizio partono sotto 3-1 nella prima frazione, con il solo Lucci a rispondere alle reti di Massa, Gambacciani e Puccio. Se la seconda frazione si apre con il gol di Di Murro, la doppietta di Gogov riporta a più due Quinto, che risponde sempre alla doppietta di Bragantini, e alle reti di Campopiano e Milakovic, per l’8-6 con il quale si va all’intervallo lungo. Nel terzo tempo si sperava nel risveglio di Bologna che, invece, subisce un altro pesante parziale di 5-3 per il 13-9 di fine terzo tempo con la doppietta di Campopiano e il gol di McFarland per Bologna. La De Akker nell’ultima frazione si gioca il tutto per tutto e va vicino all’impresa con le tre reti consecutive di Campopiano e la doppietta di Erdely per il 13-12 dopo soli 2.30 dall’inizio di frazione con Campopiano che ha colpito anche la traversa che avrebbe portato al pareggio. La fatica comincia a farsi sentire, Gogov su rigore porta a due le reti di stanza, McFarland fa ancora sperare Bologna ma la rete di Gambacciani a tempo praticamente scaduto chiude la partita, anche se l’ultimo grafifio è di capitan Milakovic.
Prossimo appuntamento per Bologna sarò sabato prossimo, sempre tra le mura amiche della piscina Carmen Longo contro Salerno alle 19.
“Nell’ultimo quarto abbiamo forzato troppi palloni – ha detto al termine il giovane Mattia Martini – Dunque possiamo solo rammaricarci con noi stessi. Dovevamo giocare con più con calma. E’ vero che dopo la vittoria in Confernce Cup siamo già qualificati per le coppe per il prossimo anno, ma continuiamo ad avere tante motivazioni perchè abbiamo ancora due giornate di campionato e i play off, quindi bisogna rimanere concentrati su queste partite. E’ vero che abbiamo perso, ma riuscire a rimontare da 10-6 ha detto che non ci siamo arresi fino all’ultimo. La sconfitta, però, fa sempre male e siamo decisamente ramamricati. Per le ultime due partite ci arriviamo con la mente libera ma senza pensare di essere già arrivati”.
